DrinkInCampania, un mondo tutto da scoprire… e da bere

Al giorno d’oggi c’è un grande fermento nel mondo gastronomico regionale, tra produttori e consumatori: crescono gli estimatori delle prelibatezze made in Naples e c’è una immensa cultura su tutti i prodotti tipici e gli eventi delle varie province, coadiuvata dalla presenza di giornalisti e foodblogger che si impegnano per parlare dell’universo del cibo in tutte le sue sfaccettature. La Campania è una regione con una grande tradizione culinaria lunga secoli, ma ha anche una profonda storia legata alle bontà tutte da bere. Un universo che ha molto da raccontare ed è proprio per scoprire ed esporre tutte le sue affascinanti storie e caratteristiche che annunciamo la nascita della nostra rubrica DrinkInCampania.

Tutto è iniziato secoli fa, con la nascita di una tradizione enologica che ha visto la sua genesi con gli antichi Greci arrivati nelle terre campane e poi con il popolo romano. Nello specifico, i Greci introdussero anche nel territorio campano i semi della vitis vinifera, firmando così la partenza di un mondo da bere che ancora oggi ci delizia, e i Romani, in particolare gli imperatori, apprezzavano tantissimo i vini campani come il Falerno che era prodotto nella parte nord della regione. Oggi, sono moltissimi i vini regionali, ognuno con la sua storia e il suo sapore inconfondibile, contraddistinti da sigle DOCG, DOC e IGP, quali Aglianico del Taburno, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina del Sannio e Lacryma Christi del Vesuvio, ma giusto per citarne alcuni. I vini oramai accompagnano anche la pizza e sono sempre più i locali che propongono nel menu una buona scelta di vini che accostano squisite fette di pizza.

Pensando a ciò che di liquido si porta alle labbra mentre si mangia una buona pizza napoletana, tuttavia, viene principalmente in mente la birra. E la birra in Campania ha uno spazio immenso, con veri e propri birrifici che sono nati nel territorio regionale. Il popolo campano conferma giorno dopo giorno di saper apprezzare la birra, dimostrano di riconoscerne le varie caratteristiche snocciolando con facilità e passione diversità quali malto e doppio malto e con una grande disponibilità a provare sapori nuovi. Sono in crescita i pub nelle varie province che propongono una sfilza gustosissima di birre, capaci di soddisfare ogni palato.

Un posto d’onore in Campania hanno i liquori, con una bella storia alle spalle, capaci di accompagnare momenti felici e da sempre offerti agli ospiti. È tradizione, infatti, omaggiare i visitatori dei liquori prodotti in casa, quali il limoncello a base di limoni della Penisola Sorrentina o della Costiera Amalfitana. C’è ad esempio il nocillo, prodotto con le noci che devono devono essere raccolte e tagliate alla vigilia del giorno di San Giovanni, vale a dire il 23 giugno. Vi è poi il nanassino, prodotto con le bucce di fico d’India di colore giallo che vanno messe in infusione con alcool 95° e successivamente vi si aggiunge uno sciroppo d’acqua e zucchero.

Entra con gradevole prepotenza nel nostro viaggio l’espressione ‘bere un caffè’. Un caffè è un dono vicendevole, una gioia da condividere. Il caffè è strettamente legato alla tradizione napoletana e attualmente oltre alla classica tazzina ci sono tantissime proposte golose.

Sono tanti i prodotti, molte le storie da raccontare e le caratteristiche da snocciolare e siamo pronti a portarvi con noi in questa affascinante avventura. 

 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.