Il panettone con cioccolato foresta di Gay Odin

Il panettone in Campania da molti anni ha conquistato un posto di rilievo nella tradizione gastronomica delle feste natalizie. Sono sempre di più, infatti, i panettoni prodotti artigianalmente nella regione, diventati vere e proprie eccellenze tra premi conquistati a livello nazionale e apprezzamenti sempre maggiori. Tante poi le caratteristiche golose: oltre al classico, c’è il panettone con crema al pistacchio, quello che è un trionfo di cioccolato e una serie lunghissima di esempi dove sono protagonisti i prodotti tipici della Campania.

A proposito di panettone al cioccolato, c’è un esempio bello da vedere e buonissimo da mangiare: è il panettone classico ricoperto di cioccolato foresta di Gay Odin.

Non conosciamo i pensieri dell’allora 23enne Isidoro Odin quando a fine Ottocento prese un biglietto di sola andata di terza classe direzione Napoli. La città partenopea era un centro culturale conosciuto in tutta Europa, ricco di artisti provenienti da ogni parte del mondo e con un fermento intellettuale incredibile: fu probabilmente tutto questo a incuriosire Isidoro Odin, giovane cioccolatiere di Alba, che coi risparmi portati in valigia assieme a tanti sogni si stabilì con un laboratorio-negozio nel quartiere di Chiaia. Sarebbe sicuramente orgoglioso di come la fabbrica di cioccolato Gay Odin ancora oggi sappia rappresentare un punto di riferimento per le tradizioni e la gastronomia del territorio partenopeo, con tanti punti vendita tra i quali uno a Roma e un altro a Milano. Entrare proprio nella fabbrica in Via Vetriera è attraversare un mondo affascinante e ogni passo ti permette di scoprire cose nuove. Meraviglioso è poi osservare la produzione del cioccolato foresta: è nelle mani e nel cuore dei maître chocolatier tutto il segreto, dove abilità e passione permettono la realizzazione di un prodotto che piace a grandi e piccoli. 

Il cioccolato foresta è nato a Napoli proprio nell’antica fabbrica vi Via Vetriera e ha oramai un secolo di vita circa. Descrivere tramite testo la sua lavorazione non dà il giusto valore a questo prodotto squisito e particolare, lo si deve apprezzare con tutti i sensi, come l’olfatto che cattura il suo profumo inconfondibile. Macchinario e mani umane si uniscono in un binomio vincente: un rullo crea una sorta di sfoglia sottile che arriva alle mani che con esperienza e abilità riescono ad “attorcigliarlo”, la sfoglia si appoggia più volte su se stessa creando vari strati. È così che si produce la sua particolare forma che ricorda esteticamente un tronco d’albero. Portato alle labbra, il cioccolato foresta si presenta leggero, delicato, si scioglie poi sulla lingua con tutto il suo sapore di buon cioccolato. Nel caso specifico del panettone, esso è a due passi dal macchinario, in attesa con la sua superficie sulla quale è stato spennellata la crema di cioccolato che farà da golosa colla al cioccolato foresta abilmente posizionato, un vestito gustoso e spettacolare che regala nuova magia alle tradizioni delle festività natalizie. 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.