Il procedimento per ottenere un’ottima cottura del ceci

Qualcuno potrebbe restare interdetto nel leggere il titolo di questa ricetta, eppure cucinare i ceci non è affatto facile: richiede un lungo procedimento, abbastanza elaborato, ed è per questo che ho deciso di snocciolare un po’ dei cosiddetti ‘trucchi della nonna’ affinché rimangano morbidi e non sfatti, piccoli grandi accorgimenti per una cottura ottimale.

I ceci sono dei legumi conosciuti già tanti secoli fa tra le antiche popolazioni: provenienti probabilmente dal territorio della Turchia, erano molto apprezzati dagli Egizi, dai Greci e dai Romani. Ricchi di proteine, i ceci presentano sali minerali quali calcio, fosforo e potassio, contengono vitamina A e vitamine del gruppo B e sono al terzo posto nella produzione mondiale di legumi, sul podio dopo soia e fagioli. I ceci sono buoni e si prestano a molte ricette, squisiti da mangiare anche semplicemente con il cucchiaio alla mano e un filo di buon olio EVO, senza aggiungere altro.

Usare i ceci precotti che possiamo trovare nei supermercato, venduti in barattolo o in lattina, è semplice: basta scolarli dell’acqua presente all’interno della confezione, sciacquarli poco senza essere troppo aggressivi, procedere con la cottura, aggiungendoli magari direttamente alle preparazioni. Diverso è il discorso per i ceci secchi, ecco alcuni suggerimenti.

La prima cosa da fare è lavare i ceci e metterli poi in una grande ciotola con nuova acqua a temperatura ambiente. L’ammollo è la parte più importante del procedimento: consiglio una durata che va tra le dodici e le quattordici ore, con la superficie dell’acqua che deve superare la quantità dei ceci. In tutte queste ore l’acqua va cambiata un paio di volte. Usare uno scolapasta per togliere l’acqua, sciacquarli ulteriormente e preparare una pentola alta per la cottura, che deve essere lunga e a fiamma dolce. In realtà, è consigliabile l’uso del coccio perché permette questa cottura evitando sbalzi di temperatura.

Abbondante acqua fredda, non salare, un rametto di rosmarino: cuocere così i ceci, a lungo, ribadisco a fiamma bassa. Mescolare ogni tanto con un grande cucchiaio di legno. Aggiungere un po’ di prezzemolo. È importante aggiungere il sale solo alla fine perché il sale tende a indurire i legumi. Consiglio di controllare la cottura: ci può volere un minimo di un’ora o molto di più, dipende dalla qualità dei legumi. Al momento di mangiarli a tavola, se si preferisce assaggiarli così come li preparo spesso per me, vale a dire semplicemente con un filo di olio, si può aggiungere un po’ di succo di limone a fresco sul piatto. Non c’è bisogno di storcere il naso, anzi, è un ottimo suggerimento: i ceci contengono ferro e per assorbirlo bene è consigliabile accompagnarlo con la vitamina C ed è un buonissimo accostamento. 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.