Il risotto al nero di seppia del Ristorante Bellini di Napoli

Riso e prodotti del mare, un binomio vincente spesso proposto nei menu dei ristoranti. È un classico nelle città che mostrano i loro affascinanti porti e unisce la bontà del pesce e dei frutti di mare con le loro proprietà benefiche poiché sono, infatti, ricchi di proteine e di grassi insaturi (che sono ad alta concentrazione di omega 3 che fa molto bene al nostro organismo), alle indiscutibili qualità del riso, che contiene carboidrati, proteine, acidi grassi essenziali e potassio, risultando inoltre privo di glutine e dunque un alimento prezioso per i soggetti celiaci. È impossibile non evidenziare anche quella che si fatto è l’unione di un prodotto del mare con un prodotto della terra, in un abbraccio convincente che è presente sulle nostre tavole da secoli, come dimostra l’esistenza del risotto alla pescatora col suo profumo di mare inconfondibile, un piatto capace di conquistare al primo assaggio. 

Riso e prodotti del mare si uniscono egregiamente al Ristorante-Pizzeria Bellini, ubicato a Napoli in Via Costantinopoli di fronte a Port’Alba, antica porta della città di Napoli costruita nel Seicento. Il locale, gestito con grande passione dalla famiglia Tommasino, ha festeggiato nel 2016 i settanta anni di attività e mostra un ambiente solare e accogliente, distribuito lungo il piano terra con la cucina e il forno per le pizze e il piano superiore con due ampie sale, senza dimenticare i tavoli presenti nella veranda esterna. 

Gli chef del Ristorante Bellini propongono un gustosissimo risotto al nero di seppia, impreziosito dalla presenza dei pomodorini e incorniciato da una generosa cascata di prezzemolo. È un piatto che in realtà affonda le sue origini in Croazia e anticamente era considerato una pietanza delle tavole povere, ma furono poi i Veneziani a conoscerne e apprezzarne la ricetta diffondendola in tutto il mondo. 

Le seppie sono una famiglia di molluschi cefalopodi marini e sono diffuse nelle acque tropicali e temperate del nostro pianeta, all’interno presentano una sorta di conchiglia detta ‘osso di seppia’, che spesso ritroviamo sulle rive delle spiagge, e soprattutto una sacca per l’inchiostro che trasporta un prodotto che secoli fa era usato come inchiostro per scrivere e che poi nella cucina italiana è diventato un ingrediente gustoso e molto usato in tante ricette, protagonista indiscusso del suddetto risotto del Ristorante Bellini. Il liquido nero, infatti, viene espulso quando le seppie si sentono minacciate e presenta un colore così scuro a causa dell’abbondante presenza di melanina. 

Ecco una ricetta del risotto al nero di seppia che potete provare in casa

Ingredienti per 4 persone

320gr di riso Carnaroli

280gr di seppie

12gr di nero di seppia

Scalogno

Olio EVO

1 bicchiere di vino bianco

Prezzemolo

1 litro di brodo vegetale

Sale q.b. 

In una padella dal fondo antiaderente far soffriggere lo scalogno. Prendere le seppie e tagliarle a listarelle, tenendo i tentacoli interi. Tritare finemente il prezzemolo e inserirlo in padella con le seppie, mescolando a fuoco basso. Aggiungere il riso continuando a mescolare, poi sfumare col vino e quando quest’ultimo sarà evaporato aggiungere il brodo vegetale, sempre mescolando. Unire il nero di seppia a metà cottura, aggiungendo un pizzico di sale. Il risotto sarà pronto quando risulterà cremoso. 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.