La ricetta della calamarata, primo piatto tipico napoletano

Inauguro una nuova rubrica che raccoglierà (mie) golose ricette, un’idea che rappresenta un nuovo traguardo già dal nome: La Cuoca De…pressa. Il titolo è stata una mia idea partorita per caso, mentre facevo i conti con una brutta compagnia, la depressione, che mi ha tenuto a lungo lontano da molte cose, cibo e lavoro compresi. Cucinare è una mia grande passione, mi ha aiutato a dialogare con il poco gradito ospite che avevo tra mente e cuore per sconfiggerlo e che al tempo stesso mi ha fatto capire molte cose di me, e proprio mentre ero ai fornelli ho avuto l’idea di questa espressione per rappresentarmi. È un gioco di parole, ‘de pressa’ in napoletano indica ‘di fretta’ e io ho sempre cucinato con amore ma seguendo o inventando ricette quanto più semplici possibili, veloci da preparare, e nell’insieme ricorda quel ‘depressa’ che ha fatto (e un po’ ancora fa) parte di me. 

Inauguro la rubrica ‘La Cuoca De…pressa’ con la calamarata, un primo piatto tipico napoletano che io amo preparare e mangiare, una ricetta che mi è stata richiesta a gran voce. Il nome di tale piatto non deriva esclusivamente dal protagonista, il calamaro, ma soprattutto dal tipo di pasta: la calamarata appunto, un formato che ricorda proprio gli anelli dei calamari. È una ricetta davvero semplice, bisogna solo pulire i calamari e seguire le istruzioni. Io uso sia gli anelli sia i tentacoli dei calamari.

Ingredienti per 4 persone
500gr calamarata (pasta)
700gr di calamari
400gr di pomodorini
150gr di passata di pomodoro
Un po’ di vino bianco
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo e olio EVO

Lavare e pulire accuratamente i calamari: è altamente indicato farlo con l’acqua fredda (non gelida), staccando prima la testa. Staccare la pelle e pulire la sacca, l’interno deve essere ben pulito. Tagliare i calamari ad anelli, consiglio di tagliarli larghi circa 1cm e mezzo (devono ricordare la forma della pasta), e lasciare in gruppo i tentacoli.
Prendere una pentola, tagliare i pomodorini e cuocerli con olio e uno spicchio d’aglio, aggiungere mescolando la passata di pomodoro. Dopo alcuni minuti, unire i calamari e sfumare con un po’ di vino bianco. Salare verso il finale, il sugo deve cuocere per circa venticinque minuti su fiamma media e deve essere ogni tanto mescolato, a metà cottura bisogna aggiungere mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere la pasta, a me piace al dente e vi consiglio di servirla così. La calamarata va unita al sugo, condire poi il piatti coi calamari cotti e i pomodorini e il prezzemolo. 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.