L’arte e la tradizione nelle mani delle nuove generazioni dei Ferrieri

Articolo pubblicato sul quotidiano ROMA il 28/06/2017 a firma di Emilia Sensale 

Si dice spesso che i giovani sono il futuro, col loro sguardo ricco di speranza verso l’orizzonte in attesa di un avvenire migliore. Un futuro da costruire, in realtà, con passione e coraggio, con la complicità di un talento magari innato. È sempre un’emozione, c’è poco da fare, per ogni padre vedere i figli pronti a seguire le sue orme: quando si parla di una determinata attività frutto di sacrifici e impegno quotidiano, dove è la maestria a contraddistinguere il lavoro, è commovente vedere i piccoli di famiglia che si appassionano e vogliono imparare il mestiere. Ed è stato emozionante per il noto pasticciere napoletano Vincenzo Ferrieri vedere il figlio Salvatore desideroso di seguire le orme del padre.

Baby Ferrieri munito dei suoi dieci anni d’età e di tanto entusiasmo ha dato prova della sua bravura sorprendendo un gruppo di giornalisti e foodblogger riunitisi presso Sfogliacampanella, lo store ubicato in Via San Biagio dei Librai che col nome vuole onorare proprio il dolce inventato da Vincenzo Ferrieri, con la sua particolare forma a campana di sfogliata riccia ripiena nella versione classica è contraddistinta da cioccolato spalmato per tutta la struttura interna, nella chiusura del dolce e sulla punta, con all’interno crema di ricotta e babà. La Sfogliacampanella oramai ha conquistato il palato di molti cittadini napoletani e turisti e piace nei nuovi gusti alla pesca, alla fragola, al limone e al cocco.

Il figlio di Vincenzo ha preparato per l’occasione una Sfogliacampanella, mostrando ai giornalisti presenti passo dopo passo il procedimento, con lo sguardo attento e i consigli dello zio Antonio Caldarelli. È stato lo stesso Salvatore a offrire ai presenti le sue opere quando i dolci erano pronti, dimostrando una squisita saggezza quando ha spiegato che “la città di Napoli e l’universo della pasticceria creano da tempo un rapporto straordinario dove si vogliono bene a vicenda, amo i dolci tradizionali e un giorno spero di aiutare mio padre attivamente”. Nel frattempo, Baby Ferrieri si diverte ogni tanto a guardare il padre in laboratorio, in attesa di creare magari un giorno anche lui un dolce nuovo che sappia abbracciare la tradizione e deliziare il popolo partenopeo. 

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Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.