Visita alla Trattoria-Pizzeria Zazà nel Centro Storico di Napoli

Il Centro Storico di Napoli e la pizza: un binomio indiscusso di gusto e tradizione. Ogni pizzeria ha la sua storia e le sue modalità per quanto riguarda il prodotto finito, rigorosamente pronto a uscire fumante dal forno per inebriare i sensi e riscaldare il cuore e il palato soprattutto quando c’è nella città partenopea un freddo invernale decisamente insolito per la sua intensità.

Generalmente, l’idea di pizza per quanto riguarda il Centro Storico napoletano è strettamente legata alla lunga Via Tribunali, ma vi sono bontà da assaggiare anche lungo Via San Biagio dei Librai. I Decumani di Napoli, vale a dire le tre antiche strade di Napoli create alla fine del VI secolo a.C. durante l’epoca greca, infatti, sono tre: il decumano superiore (zona dell’Anticaglia), il decumano maggiore (da Port’Alba/Pizza Bellini per tutta Via Tribunali e fino a Castel Capuano) e il decumano inferiore (da Piazza del Gesù a Via Duomo), quest’ultimo chiamato anche Spaccanapoli poiché divide nettamente la città antica tra il nord e il sud, una linearità palese da una visuale dall’alto. C’è un’ottima pizza anche a Via San Biagio dei Librai dove da due anni, a pochi passi dall’angolo con Via Duomo, c’è la Trattoria-Pizzeria Zazà, fortemente voluta dal titolare Giovanni Venturoli e seguita dal manager Fabio Sorrentino

La Pizzeria Zazà è un locale con sale interne su due piani, dalle caratteristiche lignee e i colori classici ma capaci di trasmettere solarità. Il bancone del pizzaiolo è in fondo alla sala al piano terra, dove all’esterno c’è anche il banchetto per il cosiddetto street food tipicamente partenopeo: crocché, pizze fritte, pizze a portafoglio e altre bontà si mostrano in tutto il loro splendore per gli occhi dei numerosi passanti. Il locale è anche trattoria e al di là del menu da sfogliare comodamente seduti a tavola si può chiedere ogni giorno in merito all’inventiva dello chef. 

Le pizze sono di vario genere e vanno dalle classiche a quelle più elaborate. Da sottolineare è l’impasto: leggero, buono al palato, caratterizzato da più di diciotto ore di lievitazione. La pizza ‘Bella Napoli’ è una vera esplosione di colori e sapori: il pizzaiolo Michele Aliberti inizia la preparazione distribuendo le foglie di basilico, si usano pomodorini gialli e pomodorini rossi, viene data una spolverata di formaggio e poi ci sono le fette di salame e abbondante provola.

La cucina a volte può incontrare l’arte della pizza: dai fornelli arriva della fumante carne alla genovese e il profumo inebriante e il sapore dolce della cipolla ben si sposano con l’impasto leggero della Pizzeria Zazà. Il procedimento è semplice: prima ci va un’abbondante spolverata di formaggio con del basilico, poi viene distribuita la carne alla genovese e il tutto viene accarezzato come una nivea coperta dalla mozzarella. Due pizze ricche di ingredienti ma al tempo stesso leggere, tutte da gustare magari in buona compagnia.

The following two tabs change content below.
Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricamo e dei lavori all'uncinetto.